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Nevi melanocitici: Cosa sono i nei?



I nevi melanocitici sono proliferazioni benigne di melanociti divisibili in due grandi categorie: i nevi dovuti ad una proliferazioni di melanociti che risiedono nello strato basale dell’epidermide e i nevi dovuti a proliferazioni melanocitarie aggregate in cluster e localizzate nello strato basale dell’epidermide e nel derma.

I nevi melanocitici possono essere classificati inoltre in congeniti o acquisiti, comuni o atipici (displastici); esistono inoltre altre varianti come il nevo di halo e il nevo di spitz che hanno caratteristiche cliniche e istologiche specifiche.

I nevi melanocitici acquisiti si sviluppano dopo i primi sei mesi di vita ed aumentano in numero e in dimensione durante l’infanzia e l’adolescenza tipicamente raggiungendo un picco massimo durante la terza decade di vita e successivamente decrescono in numero e in dimensioni con l’aumentare dell’età. Clinicamente la progressione dei melanociti dalla giunzione dermo epidermica al derma determina un aumento dello spessore della lesione e una variazione di pigmentazione. I comuni nevi acquisiti hanno un diametro tra 6 e 8 mm, spesso sono simmetrici a superficie liscia e omogenea, rotondi od ovali e a bordi demarcati. Un ispezione più attenta e ravvicinata può mettere in evidenza bordi più sfumati, con punti pigmentati alla periferia e punti chiari all’interno della lesione che corrispondono agli sbocchi follicolari.

La maggior parte dei nevi recenti si presentavano piatti e piccoli (nevi giunzionali) con una tendenza a diventare più grandi restando comunque piatti. L’esame dermoscopico con lente a epiluminescenza dei nevi acquisiti di dimensioni oltre i 5 mm tipicamente presenta un pattern globulare che viene osservato in nevi che tendono a crescere di dimensioni.

Fattori genetici e ambientali possono giocare un ruolo nello sviluppo dei nevi acquisiti. L’esposizione al sole rappresenta certamente il fattore ambientale più significativo per lo sviluppo dei nevi come l’ereditarietà genetica e il fototipo. L’esposizione al sole durante l’infanzia, specialmente se intensa ed intermittente rappresenta il fattore di maggior influenza per il numero e la posizione dei nevi ed inoltre rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di melanoma in età adulta.

NEI PRESENTI DALLA NASCIATA - NEI CONGENITI



I nevi melanocitici congeniti sono classicamente definiti come lesioni melanocitarie presenti dalla nascita o che si sviluppano entro i primi sei mesi di vita. I nevi congeniti son presenti tra l’1 e il 2% dei neonati. Alcuni nevi geneticamente determinati non sono presenti dalla nascita ma si sviluppano tra 3 mesi di vita e 2 anni, in questo caso possiamo parlare nevi congeniti tardivi. Rispetto ai nevi acquisiti quelli congeniti tendono ad espandersi più in profondità interessando il derma e in alcuni casi il tessuto sottocutaneo. I nevi congeniti crescono proporzionalmente alla crescita del bambino con un fattore di crescita di 1,7 per la testa, 2,8 per il tronco, e gli arti superiori e 3,4 per gli arti inferiori.

I nei sono classificati in base alle loro dimensioni finali in 3 grandi gruppi: in nevi congeniti piccoli, di dimensioni inferiori ad 1,5 cm, nevi congeniti medie dimensioni comprese tra 1, 5 e 20 cm e nevi congeniti giganti di diametro maggiore di 20 cm. Nei neonati i nevi congeniti vengono definiti giganti quando hanno dimensioni maggiori di 9 cm sul cuoio capelluto e di 6 cm sul corpo. In Italia un recente studio ha stabilito la frequenza dei nevi congeniti che si aggira intorno allo 0,7% e le lesioni giganti sono molto più rare colpendo un soggetto ogni 20000 nati.


I nevi giganti si presentano spesso accompagnati da nevi congeniti piccoli che ne rappresentano delle satellitosi. I nevi congeniti si presentano clinicamente di colore bruno nerastro a bordi irregolari andando incontro a modificazione legate al crescere del bambino. Di solito le lesioni sono inizialmente piatte e lisce per poi divenire elevate a superficie verrucosa o cerebriforme; inoltre spesso presentano modificazioni di colore e presenza di peli terminali. I nei possono inoltre sviluppare papule o noduli che richiedono un esame istopatologico per escludere l’evoluzione in melanoma.

Il management di queste lesioni resta un argomento ancora molto dibattuto anche se il rischio di sviluppo di melanoma resta comunque legato alle loro dimensioni delle lesioni.

Crema schemo totale sopra il neo



Non esiste nessun evidenza scientifica che la protezione dal sole di uno o piu' nei con schermi protettivi per il sole non induca la comparsa di tumori della pella o la trasformazione del neo in melanoma.

E' pratica comune infatti proteggere il singolo neo "a rischio" con uno stick protettivo per paura cbe il sole possa indurre il neo stesso a trasformarsi in melanoma.

Queata teoria non e' stata validata ma, al contrario, sembra infatti piu' utile ed opprtuno proteggere dal sole tutta la pelle nello stesso modo e comunque seguire le indicazioni del proprio dermatologo.

Quando iniziare ad utilizzare la crema protettiva per il sole?

La crema protettiva per il sole, fotoprottettore, andrebbe utilizzata, non soltanto al mare, ma tutto l'anno quando ci si espone al sole.

Ovviamente le stagione estiva e' quella dove dobbiamo proteggerci maggiormente in quanto siamo tutto piu' esposti al sole e piu' scoperti dai vestiti.

In inverno e' opportuno utilizzare le creme solari soprattutto se andiamo in montagna dove il sole e' "piu' vicino" e dove il sole viene riflesso dalla neve bianca in modo da colpire la nostra pelle anche con angolazioni diverse.

E' pero' durante le stagioni di mezzo, soprattutto in primavera dove dobbiamo fare piu' attenzione. Infatti in primavera la temperatura esterna puo' essere anche molto mite e possiamo non accorgersi del sole che "arroatisce" la pelle. In queta stagione e' importante proteggere soprattutto il volto che non e' coperto dagli abiti.

Infine bisogna ricorda come condizioni patologoche cutanee quali in presenza di melasma, tumori cutanei ( melanoma r non melanoma) ed altre l'esposizione ai raggi solei puo' peggiorare di molto il quadro clinico. In questi casi conviene porre maggiore attenzione all'esposizione solare e attenersi alle istruzioni del proprio dermatologo.

Da dove nasce un melanoma?

Il melanoma nasce dalla trasformazione tumorale dei melanociti. I melanociti sono cellule della cute che normalmente sono deputate alla difesa della pelle dai raggi ultravioletti mediante la produzione del pigmento cutaneo (la melanina). La melanina viene prodotta grazie allo stimolo della luce solare. Da qua ha origine l'abbronzatura.

Le cause per le quali alcuni soggetti sviluppano il melanoma non sono ancora chiare ma sicuramente gioca un ruolo in questo proceso la costituzione genetica, infatti il melanoma e' piu' frequente tra i parenti stretti di un paziente che ha gia' avuto un melanoma.