Visualizzazione post con etichetta mappa dei nei lucca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mappa dei nei lucca. Mostra tutti i post

LE LENTIGGINI


La lentigo semplice è una lesione melanocitaria molto comune che rappresenta una proliferazione superficiale di melanociti.

Microscopicamente si evidenzia una sottile e circoscritta proliferazione melanocitaria caratterizzata da melanociti aumentati in numero che formano aggregati iperpigmentati lungo le creste epidemiche. Sebbene la maggior parte delle delle lentigo semplici rimangono stabili alcune possono sviluppare nidi di melanociti a livello della giunzione dermo epidermica e nel derma.

Per la loro capacità di modificarsi le lentigo semplici sono considerate come i precursori morfologici del nevo giunzionale acquisito. Clinicamente la lentigo semplice è una piccola macula uniforme di colorito giallo brunastro e di diametro compreso tra 3 e 5 mm. Le lentiggini sono più frequenti in pazienti con capelli rossi e cute chiara e si ritrovano inoltre frequentemente in soggetti con cute foto esposta al livello del tronco degli arti.

Al’esame demoscopico si evidenzia una tipica rete di pigmento di colorito bruno chiaro, con maglie regolarmente distanziate. Qualche volta punti scuri disposti regolarmente possono essere evidenziabili nel centro delle lesioni che correlano con aggregati di pigmento nello strato corneo). La diagnosi clinica è generalmente semplice e la dermoscopia di solito non è necessario.

NEI PRESENTI DALLA NASCIATA - NEI CONGENITI



I nevi melanocitici congeniti sono classicamente definiti come lesioni melanocitarie presenti dalla nascita o che si sviluppano entro i primi sei mesi di vita. I nevi congeniti son presenti tra l’1 e il 2% dei neonati. Alcuni nevi geneticamente determinati non sono presenti dalla nascita ma si sviluppano tra 3 mesi di vita e 2 anni, in questo caso possiamo parlare nevi congeniti tardivi. Rispetto ai nevi acquisiti quelli congeniti tendono ad espandersi più in profondità interessando il derma e in alcuni casi il tessuto sottocutaneo. I nevi congeniti crescono proporzionalmente alla crescita del bambino con un fattore di crescita di 1,7 per la testa, 2,8 per il tronco, e gli arti superiori e 3,4 per gli arti inferiori.

I nei sono classificati in base alle loro dimensioni finali in 3 grandi gruppi: in nevi congeniti piccoli, di dimensioni inferiori ad 1,5 cm, nevi congeniti medie dimensioni comprese tra 1, 5 e 20 cm e nevi congeniti giganti di diametro maggiore di 20 cm. Nei neonati i nevi congeniti vengono definiti giganti quando hanno dimensioni maggiori di 9 cm sul cuoio capelluto e di 6 cm sul corpo. In Italia un recente studio ha stabilito la frequenza dei nevi congeniti che si aggira intorno allo 0,7% e le lesioni giganti sono molto più rare colpendo un soggetto ogni 20000 nati.


I nevi giganti si presentano spesso accompagnati da nevi congeniti piccoli che ne rappresentano delle satellitosi. I nevi congeniti si presentano clinicamente di colore bruno nerastro a bordi irregolari andando incontro a modificazione legate al crescere del bambino. Di solito le lesioni sono inizialmente piatte e lisce per poi divenire elevate a superficie verrucosa o cerebriforme; inoltre spesso presentano modificazioni di colore e presenza di peli terminali. I nei possono inoltre sviluppare papule o noduli che richiedono un esame istopatologico per escludere l’evoluzione in melanoma.

Il management di queste lesioni resta un argomento ancora molto dibattuto anche se il rischio di sviluppo di melanoma resta comunque legato alle loro dimensioni delle lesioni.

Tumore della Pelle - Che cos'è il melanoma?


Il melanoma è un tumore maligno delle cellule del sistema melanocitario (melanociti).Il rischio di sviluppare un melanoma è principalmente legato all'esposizione al sole, inoltre, hanno un rischio maggiore di melanoma soggetti con particolari caratteristiche fisiche: capelli biondi o rossi, occhi chiari, cute che si arrossa al sole e non si abbronza, che presentano numerosi nei dalle colorazioni e forme irregolari.

Il melanoma nelle sue fasi inziali assomiglia ad un neo benigno, in questa fase solo l'esame dermatoscopico (in epiluminescenza) può permettere al dermatologo di individuarlo (diagnosi precoce). Con il passare del tempo il melanoma diventa via via più grande e si possono evidenziare all'autoesame le caratteristiche ABCDE. Quindi si possono vedere delle asimmetrie nella sua forma, dei bordi inregolari, colre che cambia o piàù colori nello stesso neo e dimensioni in aumento. In caso in cui si noti una o più di queste caratteristiche è bene segnalare il neo al medico curante o effettuare una vista daal dermatologo (controllo dei nei).

La diagnosi di certezza viene fatta solo istologicamente sul pezzo operato. Infatti il dermatolgo con l'ausilo del dermatoscopio può porre un sospetto diagnostico e suggerire al paziente l'intervento chirurgico. Il neo così escisso verrà inviato all'anatomo patologo per la diagnosi di certezza.


Il decorso e la prognosi sono diverse a seconda del tipo di melanoma e dello spessore (cioé dalla sua profondità nella pelle). I melanomi sottili o insitu (spessore =0) hanno un ottima prognosi, con percentuali di casi di metastasi estremamente bassi o addirittura nulle.

Nei casi in cui il melanoma è considerato spesspo (sopra 1 mm di spessore)la prognosi poù diventare negativa. Ovviamente in questi casi ci sono molti altri fattori che devono essere presi in considerazione come per esempio l'età del paziente, le eventuali metastasi o terapie.