Oggi sappiamo che i danni dovuti all'esposizione al sole possono essere anche molto gravi. E' buna regolare utilizzare uno schermo solare a protezione alta e comunque si consiglia di non scendere mai sotto la protezione trenta anche quando siamo gia' abbronzati.
E' sempre meglio scegliere prodotti venduti in farmaci o nella grande distribuzione per essere sicuri che il fatore di protezione segnalato in etichetta sia corretto.
Per quanto riguarda gli adulti, ad oggi, conviene utilizzare i prodotti di nuova generazione che sono formulati per non lasciare la classica patina biancastra sulla pelle (es. Fotoprotector Fusion Fluid ISDIN, Anthelios Tocco Secco, Avene Latte 50, etc..). Questi nuovi prodotti grazie ad una fase in olio e un sistema di emulsione con proprietà specifiche fanno si che la crema o il gel risultino piu' facilmente stendibile con un' azione anti-lucidità. Inoltre l'assorbimento risulta quasi immediato e senza effetto grasso. Questi prodotti risultano anche adatti per la pelle del viso di soggetti affetti da rosacea o acne.
Discorso diverso deve essere fatto per i prodotti solari da utilizzare nei bambini, infatti i bambini necessitano di prodotti che sono piu' resistenti all'acqua e alla sabbia, per questo motivo conviene utilizzare prodotti specifiche che pero' inevitabilmente lasciano un po'di alone bianco.
In fine bisogna ricordare che le creme per il sole oltre ad avere una scadenza specifica hanno una durata media di un anno dal momento dell'apertura del prodotto quindi e' opportuno controllare la data di scadenza del prodotto e i mesi di validita' de prodotto dalla sua apertura.
Blog di Dermatologia a cura della Dottoressa Marta Grazzini, Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
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I danni dell'esposizione al sole - Tumori della pelle
L'esposizione incontrollata alle radiazioni ultraviolette, sia in modo cronico che intermittente senza una opportuna preparazione della pelle, rappresenta un elemento che favorisce nel tempo lo sviluppo di tumori cutanei, sia carcinomi, che melanomi. Soprattutto nei soggetti con fototipo chiaro, specialmente in condizioni di anamnesi familiare positiva.

E’ ormai noto infatti che la maggior parte dei tumori cutanei insrgono in zone fotoesposte e spesso preceduti da lesioni precancerose.I tumori cutanei fotoindotti sono appresentati principalmente dai carcinomi spinocellulari, i carcinomi basocellulari e il melanoma.
Vi è un consenso generale da parte dei ricercatori di settore che l’insorgenza di queste patologie tumorali sia prevalentemente il risultato del danno diretto al DNA in seguito all’esposizione a radiazioni ltraviolette di tipo UVB. Dati epidemiologici correlano l'insorgenza del melanoma cutaneo a un'intensa esposizione solare durante l'infanzia e attribuiscono un ruolo indiretto nella sua patogenesi all'interazione con UVA che induce la produzione di radicali liberi capaci di danneggiare non solo il DNA ma anche di alterare i sistemi enzimatici e le strutture ipidiche e proteiche che contribuiscono al precoce fotoinvecchiamento e di causare immunosoppressione.

E’ ormai noto infatti che la maggior parte dei tumori cutanei insrgono in zone fotoesposte e spesso preceduti da lesioni precancerose.I tumori cutanei fotoindotti sono appresentati principalmente dai carcinomi spinocellulari, i carcinomi basocellulari e il melanoma.
Vi è un consenso generale da parte dei ricercatori di settore che l’insorgenza di queste patologie tumorali sia prevalentemente il risultato del danno diretto al DNA in seguito all’esposizione a radiazioni ltraviolette di tipo UVB. Dati epidemiologici correlano l'insorgenza del melanoma cutaneo a un'intensa esposizione solare durante l'infanzia e attribuiscono un ruolo indiretto nella sua patogenesi all'interazione con UVA che induce la produzione di radicali liberi capaci di danneggiare non solo il DNA ma anche di alterare i sistemi enzimatici e le strutture ipidiche e proteiche che contribuiscono al precoce fotoinvecchiamento e di causare immunosoppressione.
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