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Infezione da HPV - Verruche genitali - Condilomi acuminati

I condilomi acuminati sono verruche anogenitali causate dall'infezione da papillomavirus umano. Clinicamente i condilomi si presentano come piccole papule di colorito roseo biancastro in superficie, di consistenza molle, a superficie verrucosa, rilevate sul piano cutaneo, singole o raggruppate, talora voluminose con aspetto a cavolfiore. Accanto a queste forme evidenti, vi sono anche piccoli elementi piatti (cosiddette forme subcliniche) che possono essere messi in evidenza con il test all'acido acetico al 5%. In genere le forme vegetanti prediligono l’epitelio umido e parzialmente cheratinizzato, le forme papulose e verrucose l’epitelio ben cheratinizzato, le forme papulose piatte si possono presentare in entrambe le sedi.



Le lesioni si presentano in zone maggiormente sottoposte a trauma durante il rapporto sessuale; nell'uomo infatti si localizzano al glande, al bordo prepuziale, al meato uretrale, al solco balanoprepuziale; nella donna alla vulva (grandi e piccole labbra con particolare predilezione per la parete posteriore del vestibolo vaginale), ed anche (come elementi piatti) alla vagina ed alla cervice. Per entrambi i sessi è frequente la localizzazione perianale.

E' la malattia sessualmente trasmessa più frequente nei paesi occidentali, con una incidenza dell'1% circa nella popolazione sessualmente attiva, soprattutto tra i 16 e 25 anni.
HPV è un virus a DNA, appartenente alla famiglia dei papovavirus, il cui unico ospite è l'uomo con incubazione può variare dalle 2 settimane agli 8 mesi (in media 3 mesi). I condilomi sono causati da HPV di tipi 6, 11, 16, 18 , 31, 33 e 35. Le infezioni endocervicali causati dai tipi 16 e18 sono anche implicati nell’eziologia del tumore intraepiteliale della cervice e del collo dell’utero. I tipi 16 e 18 di solito non causano condilomi esterni che sono invece di solito causati dai tipi 6 e 11. Lo sviluppo dei condilomi è favorito della gravidanza e dai difetti dell’immunità e si associano spesso a altre patologie a trasmissione sessuale.

La diagnosi di solito è clinica, che per l'uomo è anche agevole, nella donna la situazione anatomica ne rende difficile l'esame, perciò spesso i condilomi vengono diagnosticati in ritardo nel sesso femminile. Se occorre può essere effettuato un esame con acido acetico al 5% per meglio evidenziare le lesioni e in alcuni casi può essere di aiuto l’utilizzo del colposcopio. Può inoltre essere fatta un indagine istopatologica che metterà in evidenza l’aspetto caratteristico della vacuolizzazine dei cheratinociti (coilocitosi) spesso associato a inclusioni eosinofile nucleari e citoplasmatiche che si possono evidenziare anche al microscopio ottico.
I condilomi sono caratterizzati da paillomatosi e acantosi con parcheratosi e scarsa ipercheratosi. Le cellule epiteliali mostrano una disposizione ordinata e un distacco netto tra epitelio e drma. Nel derma sono presenti edema, moderato infiltarato flogistico e capillari tortuosi e dilatati.
Esistono inoltre metodi per l’ibridazione molecolare basata sull’impiego di sonde di DNA virale e può essere utilizzata infine la PCR per l’identificazione del genoma virale. Vista la modalità di contagio, i soggetti affetti da condilomi acuminati dovrebbero essere valutati con tests sierologici e microbiologici per altre patologie trasmesse sessualmente, talora asintomatiche, raccogliendo altresì una accurata anamnesi sessuale e genitourinaria, finalizzata anche alla ricerca dei o delle partners (contact tracing).

Candidosi genitale: infezione da candida


La Candidosi (infezione da Candida) fa parte delle malattie veneree (a trasmissione sessuale) ma è causata da un fungo che di solito vive nel nostro organismo senza creare problemi. La Candida è infatti un normale residente della flora genitale. Questo fungo si moltiplica più facilmente in caso di scarsa igiene o, al contrario, se ci si lava troppo, quando si mangiano troppi dolci o quando si bevono troppi alcolici. Inoltre la sua crescita aumenta durante le terapie antibiotiche o con cortisone o in presenza di diabete. La crescita del fungo è facilitata dall'uso di biancheria sintetica e di detergenti non adatti alla zona genitale.

Nel maschio si vede sulla pelle del glande un arrossamento con macchioline rosse o biancastre che si associano a prurito o fastidio.
Nella femmina si hanno perdite biancastre, gonfiore e arrossamento dei genitali esterni; dolore mentre si urina e soprattutto prurito nell’area genitale o anale.

La terapia deve essere prescritta dal venereologo e si baserà sull'utilizzo di ovuli o creme. Nei casi resistenti alle terapie locali il venereologo potrebbe scegliere una terapia sistemica con compresse.

Che cosa significa venereologia?


La venereologia è la scienza che studia le malattie sessualmente trasmesse. Il venereologo si occupa quindi di prevenire, fare diagnosi e prescrivere una terpia per le malattie a trasmissione sessuale (MTS , MST) o detto all'americana STD (sexual trasmitted diseases). Di conseguenza lo specialista in venereologia si occupa della patologie della sfera genitale (condilomi, herpes, molluschi contagioni, candida, clamidia..) e delle patologie che si trasmettono sessualmente ma danno manifestazioni a livello sistemico.